mercoledì 17 luglio 2019

Buone Vacanze!


La stagione Estiva è arrivata velocissimo e con lei anche, finalmente, le meritate vacanze lunghe...

Vi auguro di passarle al meglio e di utilizzare questo tempo per rilassarvi e godervi a pieno ogni giornata!

Proprio a questo proposito, v'informo che anche il blog Tempo Liberato e Argento Vivo si fermerà per qualche settimana, giusto il tempo di raccogliere le idee e caricarsi bene per poi tornare a riempire queste pagine di nuovi contenuti, consigli utili e suggerimenti per poter vivere al meglio i propri anni d'Argento!

Ci rivediamo quindi a settembre con tante novità, foto e..naturalmente tantissima voglia di condividere con voi esperienze e passioni!



Buone Vacanze!

Clelia

martedì 2 luglio 2019

Non solo Argento ... ma VIVERE A COLORI


Si è già parlato di “Ozio” "come stile di vita" riferendosi alle varie attività del pensionamento più adatte a rendere gli “Anni d’argento” allineati ad un Progetto di vita individuale davvero soddisfacente.

Ma il VIVERE A COLORI è qualcosa di concettualmente più complesso e, di sicuro, l’impegnarsi ad uscire dal grigiore di quelle che normalmente sono definite come delle “Pensioni di Vecchiaia” ci pone ad un livello più alto di sopravvivenza.

A ciò, si aggiunge l’ulteriore vantaggio di dare al tempo liberato una connotazione più viva e colorata, arrivando persino a realizzare un Progetto di vita indipendente.
Tramonto su Portofino
(Progetto Battiti) Chiara Mazzeri
Come si può declinare questo concetto riferito al Pensionamento ?

Alla base ci sta il vivere ogni giorno con entusiasmo, consci che si è dei privilegiati e sfruttando le competenze acquisite nel corso di una vita con attività del tipo:

1.   Corsi nelle Università della Terza Età (dai vari e classici corsi di cucito a vere e proprie lezioni su Educazione Finanziaria, tra l’altro molto richieste….)

2.    Assistenza dei bambini sui compiti a casa, magari utilizzando i vecchi metodi di studio ormai desueti nelle scuole moderne ma che forse, ad oggi, servirebbero notevolmente nel circuito dell’educazione.

3.    Fare un lista di viaggi personali che ci piacerebbe fare, sintetizzando, in un unico elenco, tutti i nostri desideri circa i luoghi da visitare, con l’impegno di documentarsi bene prima di andarci.

4.    Attività pratiche concrete, ossia illustrare, a chi fosse interessato, attività semplici e genuine che spaziano da quelle più tradizionali fino ad altre più complesse che abbiamo saputo affinare con i nostri lunghi anni di esperienza. Tra gli esempi più classici e più richiesti non mancano le tecniche su come fare la pasta fatta in casa o su come realizzare le care e vecchie marmellate della nonna.

Sul punto 1) di cui sopra ho acquisito una certa esperienza,  per cui ….. chiedetemi ! Sarò felice di rispondervi!

venerdì 21 giugno 2019

21 giugno....finalmente Estate !


la magia del primo tramonto d'Estate..., auguri per una stagione ricca di evoluzioni positive, vacanze rilassanti che possano creare nuovi stimoli e tanta serenità !

giovedì 6 giugno 2019

Pensionamento e Piano B)





Programmare il futuro che riguarda la terza età può essere un vero e proprio lavoro per mettere a frutto le passate esperienze su progetti di vita di ampio respiro.

Ma come prevedere il futuro? Sicuramente con la lucidità di vivere senza stress, fatto che può aiutare a sviluppare il cosiddetto Piano B), ovvero la soluzione di riserva per stare tranquilli in periodi così difficili.

Chi sceglie la seconda casa desidera di norma i comfort tipici della città, ma non è detto che questa regola sia l’unica da seguire.

Tutti conosciamo piccoli centri montani o di campagna quasi abbandonati in inverno che solo d’estate si rianimano per un turismo stanziale di pochi mesi, affluenza che spesso non giustifica l’apertura di piccoli negozi o centri di ristorazione. Quale futuro allora per questi paesi?

Sarebbe innovativo pertanto creare seconde case stabili e ben attrezzate proprio in questi luoghi, per vivere periodi più o meno lunghi in tutte le stagioni, che possano costituire un “buen retiro” per sfuggire alle problematiche delle grandi città.


In questo c’entra benissimo il concetto di “albergo diffuso” che permette di rianimare un intero borgo con dimore rurali riadattate all'accoglienza.

Le possibilità di acquisto di vecchie case a prezzi molto convenienti sono molte, in piccoli paesi o in borghi deliziosi che hanno solo il difetto di non dare agli abitanti lavori remunerativi e, per questo, si sono spopolati.

Verrebbe da chiedersi quale futuro spetta al concetto di Albergo diffuso ….

La risposta è semplice: una sorta di VOLONTARIATO CIVILE, proprio collocato all'interno di un progetto per programmare il futuro, al fine di sostenere quei giovani coraggiosi che vogliono aprire piccole attività di accoglienza o rivitalizzare empori locali chiusi da tempo.

In sintesi, potrebbe essere proprio questa la vera rivoluzione della Terza età: la gioia di recuperare elementi funzionanti in siti già vivi in passato che possono diventare preziosi per il futuro.
Alla prossima!

lunedì 27 maggio 2019

Matera, da vedere prima di esser troppo anziani ......

Matera, la Capitale europea della cultura 2019, è veramente una meta imperdibile.
Città antichissima, stimolante e spiazzante allo stesso tempo per le tante contraddizioni visto che è popolata ininterrottamente da oltre 8000 anni !
Tante scale, stradine scoscese e non facili pertanto....non aspettare troppo a visitarla; occorre agilità ed energico entusiasmo.

sabato 11 maggio 2019

Vivere in PENSIONE – “OZIO” COME STILE DI VITA

Ozio” come stile di vita si riferisce alle varie attività svolte dai pensionati benestanti,  giovanili e ancora disponibili a prendersi cura di sé, viaggiare, dedicarsi ad attività culturali per un armonia tra dimensione spirituale e materiale che deriva da quel bene forse più prezioso del denaro: IL TEMPO, o TEMPO LIBERATO come viene definito.




Tutti concordiamo che, terminato lo stress da lavoro, è molto piacevole arrivare a questo stadio con aspettative di vita lunghe, in buona salute e con il lusso di potersi dedicare ai propri interessi con quel pensiero positivo che deriva dalla soddisfazione di aver raggiunto l’agognata pensione.


Per Ozio come stile di vita non si intende però solo dedicarsi al piccolo punto o all'uncinetto, curare l’orto o seguire i nipoti – cose peraltro piacevoli ed apprezzate – ma molto di più.
 Infatti, il concetto si allarga ad una fase di pianificazione per buone aspettative di vita, nella rilassatezza di non avere più lo stress da lavoro. In definitiva, la vecchiaia è uno stato mentale che deve essere attenuato da un costante pensiero positivo. Non si capisce, infatti, perché si debba cessare di pianificare in maniera propositiva il futuro che riguarda la terza età.

Bisognerebbe, piuttosto, evitare il rischio di cadere nelle lusinghe della GERO – TECNOLOGIA, che assiste sì bene gli anziani, ma si nutre della loro debolezza e della loro tendenza a lasciarsi andare all'incombere della vecchiaia.

Estendere i limiti di durata della vita media è un grande impegno, iniziata la fase di pensione, soprattutto se ci si propone di farlo cercando di cogliere le sensazioni positive degli avvenimenti di tutti i giorni.

Le aspettative di vita sono la diretta conseguenza di un pensiero positivo che viene generato dalla sparizione dello stress da lavoro, creando così armonia tra corpo e spirito.

Ad esempio, se una nonna in pensione, pur rimasta vedova, riuscisse ad inserirsi in attività di sostegno nel campo che predilige (tipo insegnante volontaria in Università della terza età) sarebbe impegnata a “stare sempre bene” per far fronte ai suoi impegni.

In tal modo potrà tranquillizzare figli e nipoti che, una volta terminato il lavoro, ci sono orizzonti nuovi da scoprire che sono gratificanti e fanno – in qualche modo – restare sempre “vecchi fuori e giovani dentro”.

Tutto questo, naturalmente, è uno scenario positivo in un contesto sociale favorevole ma, visto che potrebbero sempre sopraggiungere tempi duri, occorre pure ragionare sul proprio Piano B).

Quest’ultimo sarà infatti utile per combattere lo stress da incertezza al fine di usare le PENSIONI come piccolo accumulo per creare ancora qualcosa in vista di una durata di vita che si allunga sempre più.

La prossima riflessione avrà proprio come oggetto il Piano B).
                                                                                                                     

mercoledì 17 aprile 2019

TEMPO LIBERATO – Quale ritorno sociale ?

 Si sente molto parlare della Silver Economy, con cui si intende tutta la gamma del business che coinvolge gli ultimi “pensionati veri” prima delle decurtazioni avviate nel 2011.

Queste ultime infatti  hanno molto penalizzato il campo del lavoro.

Ci si riferisce infatti a tutti coloro che sono andati in pensione  e sono benestanti giovanili, dinamici, con tanti interessi da coltivare e soddisfare. 

Per vivere a colori nel grigiore delle preoccupazioni del mondo moderno, sarebbe interessante esaminare l’altra faccia della medaglia.  
Si tratta dell’impegno morale a cui loro sono chiamati per agevolare e sostenere le giovani generazioni che peraltro stanno alla base del proprio benessere.

  •       Vivere bene il loro tempo libero nella massima autonomia, senza crisi di solitudine
  •       Fornire spinte motivazionali e non meri consigli noiosi, quasi mai ascoltati
  •    Sviluppare nuove idee di miglioramento sociale e lavorativo nel ragionare cosa fare nel loro tempo libero





Utile pertanto esaminare l’importanza di questi primi due termini fondamentali: VIVERE e AUTONOMIA.

Con VIVERE non si intende solo portare avanti stancamente una vita guardando con nostalgia “i bei tempi andati”, ma,  al contrario,  partecipare attivamente al GIOCO DELLA VITA. 
Questo consiste nella creazione continua di una commedia che può prevedere tanti attori sulla scena con lo splendido regista che è il fattore TEMPO.

E ancora una volta non si intende il proprio tempo che si accorcia, ma il privilegio di poter godere e gestire un TEMPO LIBERO dagli impegni di lavoro, familiari, etc.


Con AUTONOMIA si vuole rappresentare la capacità di far fronte da soli a qualsiasi evenienza, ingegnandosi ad utilizzare le proprie risorse per gestire al meglio ogni problema. 

            Da tutto quanto espresso, salta fuori l’importanza di un Piano A, con magari già pronto un Piano B ….., da sviscerare meglio nella prossima puntata.

Piccole strutture a Chiavari di gran valore

    Chiavari è una deliziosa cittadina con meno di 30.000 abitanti, oltre a lunga passeggiata a mare panoramica dispone di parchi, centro st...

BENVENUTI!