Matera, la Capitale europea della cultura 2019, è veramente una meta imperdibile.
Città antichissima, stimolante e spiazzante allo stesso tempo per le tante contraddizioni visto che è popolata ininterrottamente da oltre 8000 anni !
Tante scale, stradine scoscese e non facili pertanto....non aspettare troppo a visitarla; occorre agilità ed energico entusiasmo.
Riflessioni spontanee sugli Anni D'Argento del nostro tempo libero e Tanti consigli utili per vivere con creatività la pensione!
lunedì 27 maggio 2019
sabato 11 maggio 2019
Vivere in PENSIONE – “OZIO” COME STILE DI VITA
“Ozio”
come stile di vita si riferisce alle varie attività svolte dai pensionati
benestanti, giovanili e ancora
disponibili a prendersi cura di sé, viaggiare, dedicarsi ad attività culturali
per un armonia tra dimensione spirituale
e materiale che deriva da quel bene forse più prezioso del denaro: IL
TEMPO, o TEMPO LIBERATO come viene definito.
Tutti
concordiamo che, terminato lo stress da
lavoro, è molto piacevole arrivare a questo stadio con aspettative di vita lunghe, in buona salute e con il lusso di
potersi dedicare ai propri interessi con quel pensiero positivo che deriva dalla soddisfazione di aver raggiunto
l’agognata pensione.
Per Ozio come stile di vita non si intende
però solo dedicarsi al piccolo punto o all'uncinetto, curare l’orto o seguire i
nipoti – cose peraltro piacevoli ed apprezzate – ma molto di più.
Infatti, il concetto si allarga ad una fase di
pianificazione per buone aspettative di
vita, nella rilassatezza di non avere più lo stress da lavoro. In definitiva, la vecchiaia è uno stato mentale che deve essere attenuato da un
costante pensiero positivo. Non si capisce,
infatti, perché si debba cessare di pianificare in maniera propositiva il
futuro che riguarda la terza età.
Bisognerebbe, piuttosto, evitare il rischio di cadere nelle lusinghe della GERO – TECNOLOGIA, che assiste sì bene gli anziani, ma si nutre della loro debolezza e della loro tendenza a lasciarsi andare all'incombere della vecchiaia.
Estendere i limiti di durata della vita media è un grande impegno, iniziata la fase di pensione, soprattutto se ci si propone di farlo cercando di cogliere le sensazioni positive degli avvenimenti di tutti i giorni.
Le aspettative di vita sono la diretta conseguenza di un pensiero positivo che viene generato dalla sparizione dello stress da lavoro, creando così armonia tra corpo e spirito.
Ad esempio, se una nonna in pensione, pur rimasta vedova, riuscisse ad inserirsi in attività di sostegno nel campo che predilige (tipo insegnante volontaria in Università della terza età) sarebbe impegnata a “stare sempre bene” per far fronte ai suoi impegni.
In tal modo potrà tranquillizzare figli e nipoti che, una volta terminato il lavoro, ci sono orizzonti nuovi da scoprire che sono gratificanti e fanno – in qualche modo – restare sempre “vecchi fuori e giovani dentro”.
Tutto questo, naturalmente, è uno scenario positivo in un contesto sociale favorevole ma, visto che potrebbero sempre sopraggiungere tempi duri, occorre pure ragionare sul proprio Piano B).
Quest’ultimo sarà infatti utile per combattere lo stress da incertezza al fine di usare le PENSIONI come piccolo accumulo per creare ancora qualcosa in vista di una durata di vita che si allunga sempre più.
La prossima riflessione avrà proprio come oggetto il Piano B).
Bisognerebbe, piuttosto, evitare il rischio di cadere nelle lusinghe della GERO – TECNOLOGIA, che assiste sì bene gli anziani, ma si nutre della loro debolezza e della loro tendenza a lasciarsi andare all'incombere della vecchiaia.
Estendere i limiti di durata della vita media è un grande impegno, iniziata la fase di pensione, soprattutto se ci si propone di farlo cercando di cogliere le sensazioni positive degli avvenimenti di tutti i giorni.
Le aspettative di vita sono la diretta conseguenza di un pensiero positivo che viene generato dalla sparizione dello stress da lavoro, creando così armonia tra corpo e spirito.
Ad esempio, se una nonna in pensione, pur rimasta vedova, riuscisse ad inserirsi in attività di sostegno nel campo che predilige (tipo insegnante volontaria in Università della terza età) sarebbe impegnata a “stare sempre bene” per far fronte ai suoi impegni.
In tal modo potrà tranquillizzare figli e nipoti che, una volta terminato il lavoro, ci sono orizzonti nuovi da scoprire che sono gratificanti e fanno – in qualche modo – restare sempre “vecchi fuori e giovani dentro”.
Tutto questo, naturalmente, è uno scenario positivo in un contesto sociale favorevole ma, visto che potrebbero sempre sopraggiungere tempi duri, occorre pure ragionare sul proprio Piano B).
Quest’ultimo sarà infatti utile per combattere lo stress da incertezza al fine di usare le PENSIONI come piccolo accumulo per creare ancora qualcosa in vista di una durata di vita che si allunga sempre più.
La prossima riflessione avrà proprio come oggetto il Piano B).
mercoledì 17 aprile 2019
TEMPO LIBERATO – Quale ritorno sociale ?
Si sente molto parlare della Silver
Economy, con cui si intende tutta la gamma del business che coinvolge gli
ultimi “pensionati veri” prima delle decurtazioni avviate nel 2011.
Per vivere a colori nel grigiore delle preoccupazioni del mondo moderno, sarebbe interessante esaminare l’altra faccia della medaglia.
Queste ultime infatti hanno
molto penalizzato il campo del lavoro.
Ci si riferisce infatti a tutti coloro che sono andati in pensione e sono benestanti
giovanili, dinamici, con tanti interessi da coltivare e soddisfare.
Per vivere a colori nel grigiore delle preoccupazioni del mondo moderno, sarebbe interessante esaminare l’altra faccia della medaglia.
Si tratta dell’impegno morale a
cui loro sono chiamati per agevolare e sostenere le giovani generazioni che
peraltro stanno alla base del proprio benessere.
- Vivere bene il loro tempo libero nella massima autonomia, senza crisi di solitudine
- Fornire
spinte motivazionali e non meri consigli noiosi, quasi mai ascoltati
- Sviluppare
nuove idee di miglioramento sociale e lavorativo nel ragionare cosa fare nel loro tempo libero
Utile pertanto esaminare l’importanza
di questi primi due termini fondamentali: VIVERE e AUTONOMIA.
Con VIVERE non si intende solo portare avanti stancamente una
vita guardando con nostalgia “i bei tempi andati”, ma, al contrario, partecipare
attivamente al GIOCO DELLA VITA.
Questo consiste nella creazione continua di una commedia che
può prevedere tanti attori sulla scena con lo splendido regista che è il
fattore TEMPO.
E ancora una volta non si intende il proprio tempo che si
accorcia, ma il privilegio di poter godere e gestire un TEMPO LIBERO dagli impegni di
lavoro, familiari, etc.
Con AUTONOMIA si vuole rappresentare la capacità di far
fronte da soli a qualsiasi evenienza, ingegnandosi ad utilizzare le proprie
risorse per gestire al meglio ogni problema.
Da tutto
quanto espresso, salta fuori l’importanza di un Piano A, con magari già pronto
un Piano B ….., da sviscerare meglio nella prossima puntata.
BENVENUTI!
Benvenuti nel mio Blog!
In questo spazio troverete tante notizie interessanti su come passare il tempo libero dei vostri anni d'Argento. Perché l'"ozio" va bene...ma che sia creativo!!
Prendete quindi "carta e penna" e appuntate tutto ciò che vi interessa, vedrete che non avrete di che annoiarvi!
Chissà se riconoscerete questo bel luogo della Liguria ?
Buona navigazione!
Ciao! Clelia
In questo spazio troverete tante notizie interessanti su come passare il tempo libero dei vostri anni d'Argento. Perché l'"ozio" va bene...ma che sia creativo!!
Prendete quindi "carta e penna" e appuntate tutto ciò che vi interessa, vedrete che non avrete di che annoiarvi!
Chissà se riconoscerete questo bel luogo della Liguria ?
Buona navigazione!
Ciao! Clelia
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