lunedì 27 maggio 2019

Matera, da vedere prima di esser troppo anziani ......

Matera, la Capitale europea della cultura 2019, è veramente una meta imperdibile.
Città antichissima, stimolante e spiazzante allo stesso tempo per le tante contraddizioni visto che è popolata ininterrottamente da oltre 8000 anni !
Tante scale, stradine scoscese e non facili pertanto....non aspettare troppo a visitarla; occorre agilità ed energico entusiasmo.

sabato 11 maggio 2019

Vivere in PENSIONE – “OZIO” COME STILE DI VITA

“Ozio” come stile di vita si riferisce alle varie attività svolte dai pensionati benestanti,  giovanili e ancora disponibili a prendersi cura di sé, viaggiare, dedicarsi ad attività culturali per un armonia tra dimensione spirituale e materiale che deriva da quel bene forse più prezioso del denaro: IL TEMPO, o TEMPO LIBERATO come viene definito.




Tutti concordiamo che, terminato lo stress da lavoro, è molto piacevole arrivare a questo stadio con aspettative di vita lunghe, in buona salute e con il lusso di potersi dedicare ai propri interessi con quel pensiero positivo che deriva dalla soddisfazione di aver raggiunto l’agognata pensione.


Per Ozio come stile di vita non si intende però solo dedicarsi al piccolo punto o all'uncinetto, curare l’orto o seguire i nipoti – cose peraltro piacevoli ed apprezzate – ma molto di più.
 Infatti, il concetto si allarga ad una fase di pianificazione per buone aspettative di vita, nella rilassatezza di non avere più lo stress da lavoro. In definitiva, la vecchiaia è uno stato mentale che deve essere attenuato da un costante pensiero positivo. Non si capisce, infatti, perché si debba cessare di pianificare in maniera propositiva il futuro che riguarda la terza età.

Bisognerebbe, piuttosto, evitare il rischio di cadere nelle lusinghe della GERO – TECNOLOGIA, che assiste sì bene gli anziani, ma si nutre della loro debolezza e della loro tendenza a lasciarsi andare all'incombere della vecchiaia.

Estendere i limiti di durata della vita media è un grande impegno, iniziata la fase di pensione, soprattutto se ci si propone di farlo cercando di cogliere le sensazioni positive degli avvenimenti di tutti i giorni.

Le aspettative di vita sono la diretta conseguenza di un pensiero positivo che viene generato dalla sparizione dello stress da lavoro, creando così armonia tra corpo e spirito.

Ad esempio, se una nonna in pensione, pur rimasta vedova, riuscisse ad inserirsi in attività di sostegno nel campo che predilige (tipo insegnante volontaria in Università della terza età) sarebbe impegnata a “stare sempre bene” per far fronte ai suoi impegni.

In tal modo potrà tranquillizzare figli e nipoti che, una volta terminato il lavoro, ci sono orizzonti nuovi da scoprire che sono gratificanti e fanno – in qualche modo – restare sempre “vecchi fuori e giovani dentro”.

Tutto questo, naturalmente, è uno scenario positivo in un contesto sociale favorevole ma, visto che potrebbero sempre sopraggiungere tempi duri, occorre pure ragionare sul proprio Piano B).

Quest’ultimo sarà infatti utile per combattere lo stress da incertezza al fine di usare le PENSIONI come piccolo accumulo per creare ancora qualcosa in vista di una durata di vita che si allunga sempre più.

La prossima riflessione avrà proprio come oggetto il Piano B).
                                                                                                                     

mercoledì 17 aprile 2019

TEMPO LIBERATO – Quale ritorno sociale ?

 Si sente molto parlare della Silver Economy, con cui si intende tutta la gamma del business che coinvolge gli ultimi “pensionati veri” prima delle decurtazioni avviate nel 2011.

Queste ultime infatti  hanno molto penalizzato il campo del lavoro.

Ci si riferisce infatti a tutti coloro che sono andati in pensione  e sono benestanti giovanili, dinamici, con tanti interessi da coltivare e soddisfare. 

Per vivere a colori nel grigiore delle preoccupazioni del mondo moderno, sarebbe interessante esaminare l’altra faccia della medaglia.  
Si tratta dell’impegno morale a cui loro sono chiamati per agevolare e sostenere le giovani generazioni che peraltro stanno alla base del proprio benessere.

  •       Vivere bene il loro tempo libero nella massima autonomia, senza crisi di solitudine
  •       Fornire spinte motivazionali e non meri consigli noiosi, quasi mai ascoltati
  •    Sviluppare nuove idee di miglioramento sociale e lavorativo nel ragionare cosa fare nel loro tempo libero





Utile pertanto esaminare l’importanza di questi primi due termini fondamentali: VIVERE e AUTONOMIA.

Con VIVERE non si intende solo portare avanti stancamente una vita guardando con nostalgia “i bei tempi andati”, ma,  al contrario,  partecipare attivamente al GIOCO DELLA VITA. 
Questo consiste nella creazione continua di una commedia che può prevedere tanti attori sulla scena con lo splendido regista che è il fattore TEMPO.

E ancora una volta non si intende il proprio tempo che si accorcia, ma il privilegio di poter godere e gestire un TEMPO LIBERO dagli impegni di lavoro, familiari, etc.


Con AUTONOMIA si vuole rappresentare la capacità di far fronte da soli a qualsiasi evenienza, ingegnandosi ad utilizzare le proprie risorse per gestire al meglio ogni problema. 

            Da tutto quanto espresso, salta fuori l’importanza di un Piano A, con magari già pronto un Piano B ….., da sviscerare meglio nella prossima puntata.

BENVENUTI!

Benvenuti nel mio Blog!
In questo spazio troverete tante notizie interessanti su come passare il tempo libero dei vostri anni d'Argento. Perché l'"ozio" va bene...ma che sia creativo!!

Prendete quindi "carta e penna" e appuntate tutto ciò che vi interessa, vedrete che non avrete di che annoiarvi!

Chissà se riconoscerete questo bel luogo della Liguria ?

Buona navigazione!

Ciao! Clelia


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