giovedì 4 giugno 2020

(RI)COSTRUIRSI UN FUTURO - Parte 2 - nella fase TRE


Carissimi lettori,

ormai siamo entrati nella fase 3 e, piano piano, stiamo rientrando nei canoni della vita “normale”, seppur molto ridimensionata, con le file fuori dai negozi e dai supermercati, le mascherine e i guanti monouso - di solito introvabili e di solito solo blu – (chissà perché poi di questo colore?).

Ma come ci ha cambiato questo lungo periodo di Quarantena, in realtà durato ben 70 giorni?

Innanzitutto, io non sono più la stessa e ciò, sicuramente, non è accaduto tanto per le numerose cose a cui questa emergenza Covid-19 ci ha fatto rinunciare, quanto per la netta percezione che uno "Tsunami" imprevisto è sempre possibile…tanto che, la speranza ormai è che non ce ne arrivi addosso qualche altro di tipo effettivamente climatico...

Questa consapevolezza mi sembra importante perché ha frantumato le certezze e la libertà del mondo occidentale ricordandoci che, da un momento all’altro, possiamo perderle e anche molto velocemente.

Dove abito, nella riviera ligure di Levante, fervono i lavori per sistemare le spiagge ma ancora non sappiamo come le potremo frequentare.











Inoltre, ho osservato con stupore che la crisi sanitaria ci ha temprato, quasi che ogni problema fisico diverso dal Covid-19 fosse da accantonare per evitare ricoveri complicati .... e allora, la domanda mi sorge spontanea… possiamo davvero noi essere causativi anche sul nostro stato fisico e di salute? Forse la risposta è SI.

Abbiamo imparato ad ascoltare noi stessi e, sicuramente, anche la noia è stata, in un certo senso, funzionale, in quanto ci ha aiutato a “creare”, riflettere, ragionare meglio e fare progetti per il futuro.

Proprio a proposito di “creare”, grazie al tanto tempo libero, molti si sono dedicati a progetti artistici o, addirittura, ad hobby funzionali al periodo, come sbizzarrirsi, per esempio, soprattutto per le persone dedite al cucito, a creare mascherine lavabili con i più svariati tessuti e fantasie…

Chi l’avrebbe mai detto, che le mascherine antivirus sarebbero state fonte di ispirazione per creare nuove mode e nuovi stili? Piaccia o no è stata una valvola di sfogo anche quella.

Attendo vostri commenti e pensieri che, come sempre, spero arrivino numerosi!
Un caro saluto,
Clelia

sabato 16 maggio 2020

LE CERTEZZE

Finalmente si riapre,!
Con lunedi 18 maggio è stato deciso che tutto può riaprire e di conseguenza i cittadini si riprendono in mano la propria responsabilità di proteggersi dal Coronavirus pur continuando a vivere quasi normalmente.
Un augurio a tutti noi per questa nuova fase che speriamo ci traghetti a tempi migliori, restano alcune certezze che ci rassicurano:
le rose di maggio che sbocciano nei nostri giardini
e la voglia di vacanze che speriamo di poter fare in estate, anche se con alcuni ridimensionamenti.
Un caro saluto e buona ripartenza,
Clelia

lunedì 4 maggio 2020

(RI)COSTRUIRSI UN FUTURO - Parte 1 - nella fase DUE


Carissimi lettori,

abbiamo quasi completato il secondo mese di quarantena e possiamo fare qualche riflessione sul futuro che questa imprevista emergenza Coronavirus vedrà nell'auspicata fase 2.

Nei giorni scorsi è venuto a mancare a 82 anni il Prof. Carlo Vergani, illustre gerontologo milanese, lo studioso della nuova longevità. Fondatore nel 1987 della prima divisione geriatrica in Italia, ripeteva a pazienti ed allievi: "non basta vivere a lungo, si deve vivere meglio."  Si è sempre battuto per la vecchiaia positiva, per una longevità intesa come risorsa e non come problema. Aggiungeva inoltre, nel suo libro ANCORA GIOVANI PER ESSERE VECCHI, che bisogna darsi sempre dei traguardi perché la vecchiaia è la soglia di una nuova avventura. L’imperativo è quindi, in ogni caso, invecchiare bene.


Peccato che il Covid 19 se lo sia portato via, ma gli dobbiamo tutti - almeno noi che abbiamo cessato il lavoro per andare in pensione - qualche sforzo in più per rendere questo lungo periodo di quarantena l'inizio di cambiamenti effettivi e duraturi.

Io credo che questi mesi di clausura ci abbiano cambiato notevolmente, facendo aumentare la nostra responsabilità su diversi ambiti e facendoci modificare diverse abitudini. Innanzitutto, abbiamo sicuramente posto maggiore attenzione allo stare bene senza danneggiare gli altri, una cosa che prima non era così scontata... 


...abbiamo rivalutato la piccola distribuzione, tante volte privilegiando i negozietti in prossimità della propria casa grazie a cui, non dobbiamo dimenticarlo, siamo riusciti ad evitare le lunghe code ai supermercati. 

Infine, abbiamo imparato ad allenarci con esercizi domestici nelle varie forme proposte su Internet e tanto altro, mettendo comunque al centro il benessere fisico della persona.

Come possiamo noi anziani fare in modo di vivere meglio, seppur invecchiando? E fortunati sono coloro che hanno questo problema godendo di una pensione decorosa ...

Porrei poi l'attenzione sul fattore TEMPO: in pochi giorni ci è cambiata la vita, abbiamo avuto modo di fare faccende di casa che avevamo tralasciato da anni, siamo riusciti persino a rivedere le nostre priorità. Ora quello che dobbiamo fare è pensare a come ri-costruirsi un futuro, un futuro senza dubbio diverso da prima ma che, forse, ci farà godere ancora di più delle piccole cose. Quanto potremo apprezzare ora una passeggiata nel verde o una camminata sulla spiaggia? Sicuramente molto più di prima!  




Dopo questa terribile crisi sanitaria, economica e sociale, sono sempre più convinta che ogni minuto futuro sarà vissuto in maniera più consapevole, facendo con gioia quanto sarà via via concesso, consci che stiamo superando un evento epocale che ridimensiona ogni piccolo problema che magari prima ci crucciava.

Cosa ne pensate? Attendo vostre risposte che spero arrivino numerose!
Alla prossima! 

Clelia

domenica 19 aprile 2020

Dalla QUARANTENA:. le piccole cose


Buongiorno e buona domenica,
Il piacere nel godere di piccole cose è confortante: le nuove foglie di una pianta di casa o un cespuglio fiorito in giardino sono impagabili per il nostro morale!

Ci guardiamo in giro, anche nelle brevi uscite per gli impegni
di necessità e ci stupiamo per un albero pieno di gemme o un'aiuola che
rifiorisce.

Mai vista una primavera così esaltata, che ci fa godere delle piccole cose ...


venerdì 10 aprile 2020

Buona Pasqua (A Casa) a Tutti!

Carissimi,

Ormai Pasqua è alle porte, dunque, quale migliore occasione di fare a tutti voi un augurio di serenità e  pace per questo giorno che, quest'anno, cade in una situazione tanto difficile per tutti noi e sicuramente "non convenzionale"...?

Tantissimi  auguri di Pasqua, dunque, a tutti voi e ai vostri cari, sperando, per chi non avesse la possibilità di vederli neanche in questo giorno di festa, di poterli riabbracciare il prima possibile!

Ci sentiamo dopo le vacanze Pasquali, sperando di cominciare il prossimo mese con notizie confortanti e con tanta, tanta speranza!

Clelia


mercoledì 8 aprile 2020

LA VITA RIPENSATA ai tempi del Coronavirus PART 3


Carissimi lettori, entrati ormai nel secondo mese di quarantena, possiamo fare un bilancio provvisorio di come ci siamo adeguati a questa imprevista Emergenza Coronavirus visto che il nostro comportamento è l'unico elemento sotto il nostro pieno controllo.

Ognuno ha avuto il tempo per fare le sue riflessioni, modificare il suo stile di vita cercando e trovando nuovi stimoli. Sicuramente tutti stiamo cominciando a pensare come dovremo organizzare la nostra vita quando, finalmente, potremo riprendere, gradualmente, ad uscire.

Molti avranno anche avuto modo di apprezzare, io per prima, gli agi delle proprie case, soprattutto se dotate di un terrazzo o di un piccolo giardino.



Al contrario, possiamo affermare che per tanti altri questa quarantena forzata non è proprio lo stesso, anzi. Difficile dimenticarsi di quell’immagine, arrivata proprio in questi giorni alle nostre case dai principali mass media, delle fasce di popolazione più povere dell’India che, non potendo beneficiare di una casa, addirittura, si son ritrovati a dover salire sugli alberi per potersi distanziare.

Un'altra considerazione che voglio condividere con voi è il concetto di responsabilità, riferito 
soprattutto agli anziani. Mi addolora moltissimo, infatti, assistere, impotente, al totale disastro delle famigerate R.S.A. (Residenze Sanitarie Assistite), arrivate del tutto impreparate, o per via di precise responsabilità (che mi auguro verranno accertate al più presto) o per via di contingenze organizzative, a questa Emergenza Coronavirus. 

In questi luoghi, infatti, il contagio, tra ospiti ed operatori sanitari, è stato elevatissimo, con un costo troppo caro di vite e di risorse umane.
In Italia, le Sedi dove gli anziani si fanno “parcheggiare” con false prospettive di maggior benessere e cura, sono tantissime. 

Io sono profondamente contraria a questi “parcheggi” di fine vita e invito tutti coloro che hanno raggiunto la pensione ad essere maggiormente responsabili sul mantenersi in salute, autosufficienti e, soprattutto, al massimo del controllo delle proprie funzioni vitali.  

Ricordo ancora una ex cliente che, molto anziana ma ancora in buona salute, decise che "la gestione della casa era troppo difficile” e che, pertanto, non, volendo nessuna estranea accanto che l’aiutasse, preferiva affidarsi ad una casa di cura anche perché “i parenti preferivano cosi”.  Inutile dire che, nel giro di pochi anni, la suddetta donna peggiorò notevolmente, sia nel fisico che nel morale, non trovando, nella soluzione di una costosa Casa di Riposo, alcun sollievo.

Io invece sono fermamente convinta che continuare a vivere nella propria casa, magari anche con aiuti che difficilmente supereranno i costi proibitivi delle R.S.A., sia il migliore “elisir di lunga vita” a cui poter aspirare. L’importante è mettersi d’'impegno per continuare a vivere gestendo il proprio ambiente. Di certo questo ci allungherà l'esistenza!

Abbiamo ottimi esempi in Calabria e nell' Ogliastra in Sardegna dove arzilli centenari vivono in casa propria e sono studiati da famosi Gerontologi. E’ questo l’esempio a cui dobbiamo ispirarci, ovviamente salute permettendo.

Così facendo, qualora dovesse giungere nei prossimi decenni una nuova pandemia, saremo sicuramente più in grado di curarci senza intasare la Sanità Nazionale.

Forse non sono pensieri questi da atmosfera pasquale, ma quest'anno tutto è diverso e ci tenevo a scriverlo. La Pasqua si avvicina, ma non sarà certo una Pasqua normale, per cui, tanto vale ragionare e cercare di trovare soluzioni che ci facciano, almeno intravedere, il “dopo” di questa grandissima crisi.

Cosa ne pensate? Come sempre, vi esorto a scrivermi o a rispondermi per poter essere a conoscenza delle vostre opinioni a riguardo!

Per ora dalla quarantena è tutto,



Alla prossima!
Un caro saluto, 
Clelia

sabato 4 aprile 2020

#IORESTOACASA La natura risplende


Carissimi,

nonostante le restrizioni a cui ci dobbiamo allineare, la primavera
continua a sbocciare intorno a noi.

Accontentiamoci quindi di godere dei fiori in giardino o delle piante in casa.

Presto anche noi potremo ritornare alla vita
di prima, o quasi.

Un caro saluto!

Clelia

Piccole strutture a Chiavari di gran valore

    Chiavari è una deliziosa cittadina con meno di 30.000 abitanti, oltre a lunga passeggiata a mare panoramica dispone di parchi, centro st...

BENVENUTI!