martedì 20 ottobre 2020

LA VITA RIPENSATA - Scelte alternative

 

Carissimi lettori,

ormai l'autunno è avviato; siamo stati con gioia a passeggiare nei boschi, a raccogliere i funghi e ci restano le castagne per il resto di ottobre sperando che le incognite della seconda ondata del Covid 19 non ci comportino nuove restrizioni e limiti di movimento.


Vi ho parlato recentemente del Dodstadning, letteralmente “la pulizia della morte” o più semplicemente l'abitudine nordica di sistemare la propria vita al fine di facilitare quelle degli altri. Bene, a proposito di Dodstadning, sicuramente un’azione terapeutica e funzionale sia per noi che per gli altri, è utile sapere che questa pratica potrebbe aiutarci anche a “sopravvivere” al cosiddetto Sammelwut, ossia l'ossessione compulsiva di collezionare vari oggetti incluso documenti, riviste e libri con particolare attenzione a questi ultimi perché in grado di rappresentare veri e propri pezzi del proprio passato da cui risulta difficile liberarsi.

Come fare, quindi, in questi casi?

Per quanto riguarda i documenti di casa, sappiate che esistono dei tempi massimi, di solito dieci anni, entro cui è consigliato conservarli. Alla fine di questi limiti di tempo però, sarebbe utile liberarsene e sono sicura che proverete - com'è stato anche per me – un gran piacere nel buttare “malloppi e malloppi” cartacei con l’unica preoccupazione di intasare il bidone bianco della carta (operazione peraltro dilazionabile a più riprese).

Per quanto riguarda invece i libri, consiglierei di conservare solo quei pochi a cui teniamo veramente e di donare gli altri a biblioteche minori, bancarelle e case di riposo, luoghi dove sicuramente troveranno nuova vita.  Soluzione ancora migliore sarebbe quella di porre i libri nelle cosiddette cassette di "scambio libri" che si trovano ormai in quasi tutte le piazze e i giardini delle nostre città: anche qui, sicuramente, i nostri vecchi libri saranno più utili che a noi.

Lo stesso dicasi delle foto, che consiglierei di eliminare nel caso in cui siano superflue, brutte o comunque non collegate a ricordi e momenti importanti della nostra vita. Le più belle suggerirei di metterle in ordine dentro ad un Album di Famiglia cronologico. Io ne regalai a suo tempo uno a mia mamma per il suo 80 ° compleanno e ricordo che apprezzò molto alcune foto di lei bambina più il Passaporto originale del 1892 che suo padre aveva usato per passare dalla Romagna alla Liguria! Questo però è un documento storico che anch'io terrò per mostrare ai nipoti.

Che ne pensate?

In attesa di commenti e suggerimenti, un caro saluto!

Clelia



Clelia

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