domenica 8 marzo 2020

LA VITA RIPENSATA ai tempi del Coronavirus PART1


Nella tradizione si afferma che l’anno bisestile non porti bene, difatti, come dice anche il proverbio: “Anno Bisesto Anno Funesto”

Ma mai come quest’anno ci ricorderemo di un febbraio pazzesco che ci ha fatto ripiombare in tempi bui …e anche marzo non sta portando buone notizie.

Chi ha superato i 60 anni si ricorderà dell’influenza asiatica che nel 1957 fece diverse vittime in Italia, il mondo non era ancora un villaggio globale e non si sapeva come andava nel resto del mondo.

Certamente, in Italia ci fu un bell'impatto che per la prima volta mise a dura prova le strutture sanitarie dell’epoca, sicuramente meno efficienti di oggi.

Ai tempi attuali, quelli che sicuramente ci ricorderemo come “del Coronavirus”, tutto pare ben strutturato, organizzato e le misure di sicurezza sono state prese, anche se per una parte della popolazione sembrano eccessive.  Tuttavia continuiamo a dar fiducia agli esperti perché, al momento, è il comportamento più saggio e di buon senso.

Porrei l’attenzione sull'aspetto psicologico di una sosta forzata dove anche il lavoro si fa da casa per molti, si deve rinunciare agli spettacoli, ai viaggi, alla frequentazione di posti affollati ed è problematico persino fare la spesa.

Come se l’incertezza di una condizione anomala ci agevolasse uno sguardo al nostro intimo,  abbiamo posto l’attenzione all'interno della casa, della famiglia, di noi. 


Osservare un’alba o un tramonto non è abitudine consueta, ma rincuora e spinge a fare qualche passeggiata intorno a casa se non si può fare di più.


I genitori sono chiamati a seguire i bambini che hanno le scuole chiuse, e noi pensionati, dovremmo impegnarci a rassicurare chi si preoccupa troppo, a testimoniare una consapevolezza derivante da una maturità di vita.

Diamo il buon esempio allora e … teniamoci in buona salute con attività fisica, riposo e buona alimentazione, così che né il Coronavirus, né nessun altro virus ci potrà attaccare, neanche quello della paura ingiustificata. Magari alla fine ne scaturiranno anche aspetti positivi.


Cosa ne pensate?
In attesa di un vostro riscontro un caro saluto a tutti !

Clelia

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