sabato 6 novembre 2021

Gli anni passano, ma come non sentirli?


Cari lettori,

nell'ultimo post celebravo con soddisfazione i miei 4 anni di pensionamento e, considerando che ho raggiunto quest’ ambìto traguardo a 67 anni, si desume che ho già raggiunto l’età di 71. 


Molti dicono e scrivono, naturalmente sempre salute permettendo, che questo sia un decennio (forse l’ultimo) di vita attiva ma io credo veramente che si possa guardare oltre. 


Lo possiamo fare osservando gli ultra-ottantenni cosiddetti “famosi" che svolgono attività motivanti e proficue nel campo del giornalismo,dell’arte e in  campo intellettuale.lĺl

Questa mia consapevolezza deriva anche da una pratica, denominata “i 5 Tibetani “ che, ormai in maniera quotidiana, eseguo con cura appena sveglia al mattino.

 Certo, ho fatto un po' di fatica, al fine di osservare al meglio questa pratica, a slittare la colazione a cui mi ero sempre dedicata al risveglio, ma lo sforzo è  ben compensato dal benessere che infonde questo semplice rituale.

La pratica varia tra i 10 ai 20 minuti e  richiede solo un tappetino a terra che, inserito in un modesto spazio casalingo, risulta davvero una cosa facile da fare!

Questa nuova routine mi ha portato a puntare nuovamente la sveglia, non tanto per ritornare alle noiose abitudini lavorative, quanto per alzarmi in tempo a svolgere con calma le attività di inizio giornata e non trovarmi troppo tardi a programmare la sequenza di quello che intendo fare. 

Sicuramente, infatti, è bello “vivere alla giornata” per qualche tempo, ma, se ce l'abbiamo,  l’attitudine a pianificare non è certo facile da abbandonare. Ad ogni caso, anche la pianificazione del “tempo libero e liberato” può essere divertente e molto utile !

Inoltre, visto che sono solita concentrare nella mattinata gli impegni di casa (riordino, pulizie e spesa), tendo a lasciarmi il pomeriggio libero per le attività personali o gli hobbies e questo mi permette di organizzare il mio tempo al meglio.

La sera diventa così un momento dedicato  al tempo libero, un proseguo di quello spazio necessario ad organizzare qualcosa di interessante,  senza, naturalmente,  togliere il giusto tempo per il sonno.

Leggo proprio oggi, sui principali Media, che gli scienziati hanno individuato molecole nel sangue che possono essere un segnale d’allarme per la demenza; così se individuata precocemente si aumentano le possibilità di rallentare il decorso della malattia.

Sicuramente, si tratta di un ottimo risultato per il campo medico e per la scienza in generale, ma non dimentichiamoci che, un altro modo per evitare di ammalarsi è di sicuro rafforzare il nostro Essere per renderlo più capace a coordinare,  nel modo giusto, le funzioni del corpo e della mente, proprio come dice questo detto: Mens Sana in Corpore Sano.

E' proprio qui che ci vengono incontro questi rituali o pratiche che, assieme ad altre metodologie di nostra conoscenza, potranno sicuramente tornarci molto utili.

Che ne dite ? Mi piacerebbe molto avere un vostro riscontro.

Un caro saluto e a presto,

Clelia


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